NEWS - 13/05/2021

Cinzia, la "mamma" della Ristorazione Solidale

Cinzia Andreoni è una delle colonne del Centro Papa Giovanni XXIII di Ancona ed è il nostro referente Amministrativo… ma soprattutto è l’ideatrice del primo progetto di Ristorazione Solidale che oggi prende il nome di Fricchiò.

Possiamo dire che Cinzia è la mamma della Ristorazione Solidale, la prima persona che ha creduto in questo progetto come laboratorio di autonomie ma anche come fonte di finanziamento per le tante attività che il Centro offre alle persone con disabilità.

Chi meglio di lei può quindi raccontarci come è nata la Ristorazione Solidale di Fricchiò?
 
“La Ristorazione Solidale è stata avviata circa 9 anni fa da un’idea nata quasi per caso, sulla base di un progetto che vedeva i nostri ospiti con disabilità coinvolti in un laboratorio culinario con obiettivi educativi.
 
All’inizio le attività venivano svolte in modo individuale, con l’ausilio ed il sostegno di operatori che si sono sempre prodigati con pazienza e dedizione, nella consapevolezza di come tale percorso fosse importante per creare nuove esperienze sensoriali, sviluppare abilità motorie, migliorare lo stato psico-affettivo, sperimentare la creatività in un contesto nuovo.
 
La necessità di ampliare lo staff della cucina ha determinato l’assunzione di uno Chef che svolgesse attività di coordinamento e che avesse le giuste competenze per rendere i laboratori qualitativamente ancora più stimolanti e coinvolgenti.
 
 
Il successo dell’iniziativa ed il riscontro positivo da parte degli ospiti del Centro sono stati motivo di ulteriori riflessioni su un tipo di attività che andava certamente incrementata ed incentivata.
 
Così si pensò alla possibilità di far nascere un servizio di Ristorazione Solidale vero e proprio, aperto all’utenza esterna.
Un’attività molto coinvolgente e motivante per i nostri ospiti, altamente inclusiva con la quale poter sperimentare le proprie capacità.
 
La Ristorazione avrebbe anche offerto l’occasione di far conoscere la nostra causa, parlare di noi, divulgare le nostre attività all’esterno, in situazioni assolutamente inedite e nel contesto cittadino in cui operiamo.
 
Sin da subito ci siamo posti come obiettivo la qualità: abbiamo concordato che, chi si fosse affidato a noi, lo avrebbe fatto perché le proposte culinarie, anche nella loro semplicità, con piatti della tradizione locale o, talvolta, con piatti più elaborati, erano di ottimo livello.
La soddisfazione del “cliente” a sostegno di un’importante causa filantropica.
 
In poco tempo, molte persone ci hanno apprezzato e sostenuto in questo nostro cammino e hanno manifestato stima per il nostro operato.
 
Nel corso degli anni abbiamo tessuto tante relazioni con persone che hanno abbracciato il nostro impegno, radicandosi nelle nostre vite e piantando delle radici forti, chi come volontario, chi come donatore, molti come ambasciatori della nostra causa.
Se non ci fosse stata questa iniziativa, probabilmente non le avremmo mai incontrate!
 
Da 25 anni ci impegnano ogni giorno a fianco della disabilità, condividendo le giornate con i nostri ospiti e le loro famiglie in modo spontaneo e naturale, perché essi ormai fanno parte della nostra vita, della nostra quotidianità. Lo scopo della Ristorazione Solidale è proprio questo: avvicinare il più possibile le persone ad una realtà magari diversa dal proprio vissuto, ma certamente viva e ricca per la straordinaria particolarità delle persone che ne fanno parte.
 
Spesso si parla di disabilità con esperti in modo astratto e talvolta avulso dalla realtà, ma la cultura dell’inclusione deve obbligatoriamente passare attraverso la comunità e la scuola, perché è con la condivisione di esperienze che si può riuscire a superare le barriere, maturando la consapevolezza che ogni individuo disabile deve essere considerato un valore aggiunto e un arricchimento per la collettività.
 
L’attività di Ristorazione Solidale che portiamo avanti dà realmente la possibilità concreta ad ognuno di vivere con naturalezza un’esperienza attiva di inclusione sociale.
 
 
Se penso alle persone con disabilità che da anni ci accompagnano con il loro entusiasmo, la presenza instancabile, la voglia di fare bene e di migliorare, non posso che essere molto soddisfatta della strada intrapresa.
 
Se penso alle persone che prenotano un catering della Ristorazione Solidale e chiedono espressamente la presenza dei nostri Jeff e Daniela per il servizio di camerieri, mi rendo conto del piccolo seme di cultura dell’accoglienza e dell’inclusione abbiamo sparso.
 
Dal 2020 siamo diventati Cooperativa ad oggetto plurimo e la Ristorazione Solidale è diventata una vera e propria attività che si accompagna alla nostra primaria attività di gestione di Centri Diurni e Residenziali per persone con disabilità.
 
I nostri obiettivi iniziali non vengono modificati ma solo rafforzati, continuiamo nella strada intrapresa e facciamo tesoro dell’esperienza vissuta. Il progetto di evolve, nasce Fricchiò il brand della Ristorazione Solidale ad Ancona che speriamo diventi ben presto molto conosciuto.
 
Anche per questo lo staff è stato ulteriormente rinforzato con nuovo personale in cucina e con l’inserimento di un manager della ristorazione, Fabrizio Ridolfi, un professionista giovane ma con una lunga esperienza nel campo ristorativo di qualità.
 
 
Può sembrare banale e scontato ma, metaforicamente, mi sento di paragonare la Ristorazione Solidale ad un figlio: nasce da un pensiero, diventa un progetto, lo realizzi, lo accompagni nel percorso di crescita e infine, ormai adulto, lo guardi allontanarsi da te per continuare la sua strada.
 
Una strada lunga e, ne sono sicura, piena di soddisfazioni".
Cinzia Andreoni

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info@friccho.it
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Fricchiò è un progetto del Centro Papa Giovanni XXIII di Ancona. Dal 1997 operiamo nel territorio marchigiano a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie con due Centri Diurni, due Comunità Residenziali e Casa Sollievo. Il ricavato di Fricchiò contribuisce a sostenere le attività del Centro e offre un’opportunità di lavoro a persone con disabilità.

Fricchiò è un marchio del Centro Papa Giovanni XXIII di Ancona, Via Madre Teresa di Calcutta, 1, 60131 Ancona

Credits: studiogennarelli | Qbico